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50 PRIMAVERE
RECENSIONE - Dal 21 Dicembre
(Aurore; FRANCIA 2017; Dramedy; 89'; Produz.: Karé Productions in coproduzione con France 3 Cinéma; Distribuz.: BIM Distribuzione)
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Titolo in italiano: 50 primavere
Titolo in lingua originale:
Aurore
Anno di produzione:
2017
Anno di uscita:
2017
Regia: Blandine Lenoir
Sceneggiatura:
Blandine Lenoir e Jean-Luc Gaget con la collaborazione di Benjamin Dupas
Soggetto: Da un'idea originale di Blandine Lenoir. Adattamento e dialoghi Blandine Lenoir Océane Rose Marie.
Cast: Aurore (Agnès Jaoui) Totoche (Thibault De Montalembert) Mano (Pascale Arbillot) Marina (Sarah Suco) Lucie (Lou Roy-Lecollinet)
Musica: Bertrand Belin; Suono: Dimitri Haulet, Xavier Thibault, Emmanuel Croset
Costumi: Marie Le Garrec
Scenografia: Éric Bourges
Fotografia: Pierre Milon A.F.C.
Montaggio: Stéphanie Araud
Casting: Aurélie Guichard
Scheda film aggiornata al:
16 Gennaio 2018
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Sinossi:
In breve:
Aurore è separata, ha appena perso il lavoro e scopre che presto diventerà nonna. La società la spinge a farsi gentilmente da parte, ma quando, per un caso, ritrova il suo amore giovanile, Aurore decide di opporre resistenza, rifiutando la rottamazione alla quale sembra destinata. E se fosse il momento di cominciare una nuova vita?
Commento critico (a cura di PATRIZIA FERRETTI)
Flash Movie:
Uno sguardo al femminile all'interno di un capitolo critico della parabola esistenziale di una donna: la menopausa. Con la leggerezza della commedia. Alla francese. Ben venga, mi sono detta, sentendomi parte in causa e dunque particolarmente interessata. Il trailer prometteva bene, sembrava comicamente ironico e provocatorio. Ma le 50 primavere di Blandine Lenoir mi hanno invece francamente delusa. Eh si, perché non basta mostrarsi simpaticamente solidale con le quote rosa, con tutta la complicità dell'interprete protagonista Agnès Jaoui che indossa i panni nella generosa taglia della sua Aurore nel modo più naturale possibile. Non solo non basta, ma le 50 primavere di Aurore rischiano di sfiorire non tanto in merito all'età , quanto per i concetti, o per meglio dire, preconcetti qui spinti a braccetto con i cliché, per arrivare a prospettare, nella più rosea delle aspettative, una risoluzione finale univoca: la riscoperta dell'amore per un uomo. Come se nella |
vita di una donna di quell'età non potesse esserci altro sbocco possibile. E' vero che lavoro ed affetti sono fondamentali nella vita di chicchessia, ma per Aurore sembra non esserci altro all'orizzonte. Il risultato dell'equazione è sbagliato, perché l'errore è nell'impostazione stessa. Tutto ruota - d'accordo, con tutta l'ironia del caso - intorno al termine del ciclo mestruale. Ma non si può iniziare un film con la protagonista che ricorda "sai cosa mi disse mia madre la prima volta che mi sono venute le mie cose? Ora sei una donna. E ora che non mi vengono più che cosa sono?" Provocazione? Perfetto! Così come il colloquio dal medico, uomo naturalmente, con la sua visione da uomo. La figlia che aspetta un bambino e lei che sta per diventare nonna, la perdita del lavoro, un divorzio alle spalle, mettono Aurore in crisi nera, con tanto di vampate di calore, di pianto |
facile e così via. Finché non ricompare sul cammino il suo primo amore, giustamente freddino e recalcitrante, memore di come Aurore l'aveva liquidato in gioventù sposando un altro. Insomma, dopo un percorso barcollante e triste, saltellando di cliché in cliché, senza divertirci un gran che, a che cosa arriviamo? Al fatto che Aurore non sa inventarsi altra ritrovata felicità se non al fianco del suo primo amore, a questo punto convintosi con una vecchia cassetta registrata di cui non ci è dato di conoscere il contenuto ma non ne sentiamo certo la mancanza. Così, dopo un percorso alquanto tiepido, si raggiunge il traguardo sul tappetino del solito happy ending amoroso. Un pò pochino non vi pare? E soprattutto, un orizzonte alquanto incompleto, come minimo limitato. Esiste la prospettiva di altri amori nella vita di una donna a 50 anni, e nulla hanno a che vedere con il ciclo mestruale. In |
50 primavere persino la più giovane finisce in lacrime dopo aver lasciato il suo ragazzo. Ma Santo Iddio! Una donna, di qualunque età si stia parlando, può e deve essere felice solo con un uomo? Personalmente credo che l'amore sia un qualcosa di ben più ampia portata e che abbia senz'altro molti più volti ed anime del percorso, per molti versi 'ottocentesco', illustrato da Blandine Lenoir. |
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Pressbook:
Pressbook Completo in Italiano di 50 Primavere
Links:
• 50 PRIMAVERE - INTERVISTA alla regista BLANDINE LENOIR (Interviste)
Galleria Fotografica:
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